L’esodo

09/02/2018 - 10/02/2018

Proiezione unica ore 21

Regia: Ciro Formisano
Interpreti: Daniela Poggi - Francesca, Rosaria De Cicco - Zingara, David White (III) - Peter, Simone Destrero - Cesare, Carlotta Bazzu - Mary, Kiara Tomaselli - Alice, Cinzia Mirabella - Signora Burraco, Emanuela Tittocchia - Voce del Ministro, Veronica Rega - Mirella, Cinzia Susino , Martina Palmitesta , Alice Valente Visco , Christian Marazziti , Patrizia Olivieri , Fabio Farronato , Ylenia Petrelli , Ilir Jacellari , Davide Petrucci
Origine: Italia
Anno: 2017
Soggetto: Ciro Formisano
Sceneggiatura: Angelo Pastore, Ciro Formisano
Fotografia: Candido Torchio
Musiche: Roberto Ulino
Montaggio: Ciro Formisano
Produzione: Farocinema productions
Distribuzione: Stemo Production
Durata: 104

Per non drammatizzare lo chiamavano pasticcio. Fu una tragedia per 400mila esodati della Legge Fornero (2012), grave grattura del patto tra stato e cittadini. Sospesa anche lei verso la pensione, senza stipendio e ammortizzatori sociali, una nipotina a carico, Francesca diventa la mendicante esodata di Roma. Umiliazione, sconforto, ingiustizia e poi coraggio, solidarietà e un bel finale di riscatto della dignità: cinema civile di buona educazione sulle spalle esperte di una coinvolta, concentrata Poggi. Soggetto (ispirato a una storia vera) e sceneggiatura (curata, con qualche artificio didattico) sono del regista esordiente, giustamente privo di inutili morbidezze sia in fotografia che in montaggio, libero da tentazioni televisive. Poche copie, un film da raggiungere. Un evento da ricordare
Silvio Danese, Il Resto del Carlino

Esodate sono le centinaia di migliaia di persone danneggiate dalla riforma Fornero ministra del Lavoro del governo Monti tra fine 2011 e primavera 2013. Persone che secondo il sistema ancora vigente avevano accettato l’uscita dal lavoro spesso sollecitata dalle azeinde e che poi si sono trovate scoperte: senza lavoro a un’età in cui non ne avrebbero trovato un altro, senza pensione perché il diritto non risultava dalle nuove regole ancora maturato. Centro del film, fondato su un’inchiesta, la sessantenne Francesca (Daniela Poggi) che la nuova povertà induce a mendicare. Le costruisce intorno una rete di riferimenti: gli incontri che fa nella nuova condizione inclusa una cronista che dà risonanza al suo caso, la nipote adolescente che vive con lei sulla scia della dolorosa storia di droga che ha travolto la, rispettivamente, mamma e figlia. Elementi non molto più che abbozzati in un lavoro che un tempo avremmo chiamato militante o di denuncia. Condotto con dignità e intepretato dalla protagonista con intensità.
Paolo D’Agostini, La Repubblica