Il sentiero della felicità


11/03/2016 - 12/03/2016

Proiezione unica ore 21

Acquista i biglietti


Regia: 
Interpreti:
Origine:
Anno:
Soggetto:
Sceneggiatura:
Fotografia:
Musiche:
Montaggio:
Produzione:
Distribuzione:
Durata:


Titolo originale: Awake: the life of Yogananda Regia: Paola di Florio, Lisa Leeman; Interpreti: Anupam Kher (narratore), George Harrison, Russell Simmons; Origine: USA; Anno: 2014; Soggetto: dagli scritti di Paramahansa Yogananda; Sceneggiatura: Paola di Florio, Lisa Leeman; Fotografia: Arlene Donnelly Nelson; Musica: Michael R. Mollura, Vivek Maddala; Montaggio: Paola Florio, Lisa Leeman, Peter Rader, Ken Schneider; Produzione: CounterPoint Films; Distribuzione: Cineama (2016) Durata: 87’

 

Documentario sulla vita del celebre maestro indiano di Yoga Paramahansa Yogananda. Una singolare biografia sul famoso yogi che negli anni Venti ha introdotto lo yoga e la meditazione nel mondo occidentale, in cui si parla della vita e degli insegnamenti di Paramahansa Yogananda, autore di Autobiografia di uno yogi, un classico della letteratura spirituale che ha venduto milioni di copie in tutto il mondo e che ancora oggi costituisce un riferimento essenziale per ricercatori, filosofi e cultori dello yoga. Girato in tre anni, con la partecipazione di trenta paesi, il documentario esplora il mondo dello yoga, antico e moderno, orientale e occidentale, anche attraverso stralci di interviste e immagini metaforiche che ci conducono dai luoghi di pellegrinaggio dell’India alla Divinity School dell’Università di Harvard, come pure ai suoi sofisticati laboratori di fisica, dal Centro di Scienza e Spiritualità dell’Università della Pennsylvania al Chopra Center di Carlsbad, in California. Evocando il viaggio dell’anima che cerca di farsi strada tra le illusioni del mondo materiale, il film fa vivere un’esperienza di immersione nel regno dell’invisibile. Il film è, in ultima analisi, la storia del genere umano: la lotta universale di ogni creatura per liberarsi dalla sofferenza e per trovare la felicità durevole.

(www.cinematografo.it)

 

Ci sono anche Steve Jobs e George Harrison tra i seguaci del guru Yogananda, la cui biografia Il sentiero della felicità esce oggi nelle sale cinematografiche italiane. Il film è un documentario sulla vita di uno swami indiano che negli anni Venti ha fatto conoscere lo yoga e la meditazione al mondo occidentale. Si narrano la vita e gli insegnamenti di Paramahansa Yogananda, autore di Autobiografia di uno Yogi, un classico della letteratura spirituale che ha venduto milioni di copie in tutto il mondo. E tra i seguaci del guru ci sono anche nomi noti dello spettacolo e non. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Adnkronos infatti, l’autobiografia era l’unico libro presente nell’iPad di Steve Jobs, il quale dispose che ne fossero distribuite 800 copie al suo funerale. Nel film anche una testimonianza sul misticismo orientale del cantautore George Harrison e numerose dichiarazioni sulla valenza rivoluzionaria dello yoga: dal musicista Ravi Shankar allo scrittore Russell Simmons, al fisico e “padre della bomba atomica” Robert Oppenheimer.

(…) Yogananda è stato in grado di influenzare durante il secolo scorso, anni in cui visse, il mondo non solo per la sua rivisitazione degli antichi testi sullo yoga, lo Yogi Sutra o il Bhagavad Gita, sia perché fu promotore di unione e condivisione del pensiero descritto nei vangeli. Il guru indiano, il pensatore orientale, è riuscito a diffondere il messaggio del Buddha grazie alla pratica dello yoga, che oggi comunemente viene associato ad uno sport fisico. In realtà come ogni pratica buddhista, lo yoga è una disciplina che ha a che fare con l’equilibrio della mente e l’armonia del vissuto interiore della persona. Negli anni Venti, Yogananda introdusse la meditazione, pratica principale del buddhismo, e lo yoga al mondo occidentale ed il suo pensiero si è diffuso immediatamente a macchia d’olio. L’intento della pratica e del pensatore Yogananda era permettere all’essere umano di trascendere il dolore e di avvicinarsi al divino. Fra le varie testimonianze, il documentario Il Sentiero della Felicità ha raccolto quella di Ravi Shankar e George Harrison, due persone a cui lo yoga ha sconvolto la vita. Si parte fin dai primi passi di Yogananda nel mondo della spiritualità, a quando è solo un ragazzino di undici anni che incontra il suo maestro al mercato di Benares, in India. La prima illuminazione del guru, secondo quanto racconta la sua storia, avviene quando, in quegli anni, sogna la morte della madre nel momento stesso in cui sta avvenendo. Sono molte le prove che Yogananda deve attraversare per ascendere sempre di più alla spirituralità. La più importante avviene nel 1920 a Boston, dove viene inviato al Congresso Internazionale delle Religioni come delegato indiano. Il successivo trasferimento a Los Angeles, segna in Yogananda l’affermazione della propria illuminazione che si concretizzano nello yoga e nell’organizzazione Self-Realization Fellowship.

(www.ilsussidiario.net)